MENTOPLASTICA (GENIOPLASTICA) - Dott. Fabio Toffanetti
Il Dott. Fabio Toffanetti si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Verona, per poi specializzarsi in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica presso l’Università degli Studi di Trieste con il massimo dei voti (50/50 e lode)...
Dott. Fabio Toffanetti, chirurgo plastico Bergamo, BG, chirurgo ricostruttivo, chirurgo estetico
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MENTOPLASTICA (GENIOPLASTICA)

OBIETTIVO

Aumentare o ridurre la proiezione ed il volume del mento al fine di ottenere un profilo del volto più equilibrato. Questo tipo di intervento è indicato in casi di:

  • Mento eccessivamente prominente;
  • Mento sfuggente;
  • Irregolarità del profilo.

 

TECNICHE CHIRURGICHE

Aumento del mento

Può essere eseguito attraverso l’utilizzo di grasso autologo ovvero proprio (lipofilling) o attraverso l’inserimento di una protesi o mediante l’esecuzione di un’osteotomia (sezione dell’osso) mandibolare. Nella tecnica di lipofilling la cicatrice consiste in una piccola linea di 2 mm sotto la linea mentoniera pressoché invisibile attraverso cui si inietta il grasso con delle sottilissime cannule. Nelle altre due tecniche l’accesso chirurgico comporta un’incisione all’interno della bocca, a livello gengivale; questo consente di non lasciare cicatrici visibili sulla cute del viso. In alcuni particolari casi, la presenza di un mento poco sporgente può essere dovuta ad un’alterazione morfologica delle ossa mascellari, comportando dei disturbi non solamente estetici, ma anche funzionali che coinvolgono l’intero apparato masticatorio ed articolare (articolazione temporo-mandibolare).

Per correggere tale tipo di problema è necessario un piano di cura ben specifico che unisca molteplici competenze in campo maxillofacciale e plastico al fine di organizzare un trattamento completo.

Riduzione del mento

Come nel caso precedente, anche un mento eccessivamente sporgente può essere dovuto ad un alterato posizionamento scheletrico delle ossa mascellari. Di conseguenza bisognerà sempre considerare tale evenienza al fine di poter indirizzare il paziente verso il trattamento più idoneo e specifico.

 

PERIODO POST-OPERATORIO

Nei primi 3-4 giorni il paziente dovrà mantenere una medicazione moderatamente compressiva. Le suture verranno rimosse dopo circa 10 giorni. Permarrà un lieve gonfiore per circa 1-2 settimane. Il ritorno ad una normale attività lavorativa sarà possibile dopo circa 1-2 settimane.