OTOPLASTICA (CHIRURGIA DELL’ORECCHIO) - Dott. Fabio Toffanetti
Il Dott. Fabio Toffanetti si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Verona, per poi specializzarsi in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica presso l’Università degli Studi di Trieste con il massimo dei voti (50/50 e lode)...
Dott. Fabio Toffanetti, chirurgo plastico Bergamo, BG, chirurgo ricostruttivo, chirurgo estetico
15709
portfolio_page-template-default,single,single-portfolio_page,postid-15709,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-13.1.2,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.5,vc_responsive
 

OTOPLASTICA (CHIRURGIA DELL’ORECCHIO)

 

OBIETTIVO

Correggere le orecchie a ventola o qualsiasi altra imperfezione del padiglione auricolare, quali malformazioni congenite o lobi protuberanti. Il problema delle orecchie a ventola, monolaterale o bilaterale, è dovuto ad una malformazione della cartilagine auricolare. Non si tratta di un disturbo funzionale, ma pressoché di natura estetica, che a volte può coinvolgere solo una parte del padiglione auricolare. L’otoplastica corregge tali malformazioni con cicatrici pressoché invisibili, in quanto nascoste nel solco retro-auricolare (regione posteriore dell’orecchio), ricreando una gradevole morfologia del padiglione auricolare.

In particolare, l’intervento di otoplastica è indicato in caso di:

  • Orecchie sporgenti, a ventola (sventola);
  • Asimmetrie tra i due padiglioni auricolari;
  • Alterazione congenita o fessurazione (lesione da orecchino) dei lobi auricolari;
  • Malformazioni quali alterazioni o deficit cartilaginei.

 

TECNICHE CHIRURGICHE

L’intervento può essere eseguito in anestesia locale, abbinando eventualmente una lieve sedazione. Le incisioni chirurgiche vengono realizzate a livello del solco retro-auricolare: tramite questo accesso si può intervenire sulla struttura cartilaginea rimodellando e riposizionando l’intero padiglione auricolare. Questo attraverso il posizionamento di opportuni punti di sutura, la rimozione di alcune componenti cartilaginee in esubero e la collocazione di innesti cartilaginei in aree deficitarie.

 

PERIODO POST-OPERATORIO

Nelle prime 24 ore il paziente dovrà mantenere una medicazione moderatamente compressiva. Questa verrà poi sostituita da una guaina specifica di supporto da mantenere per almeno 7 giorni. Nel mese successivo il paziente dovrà indossare una fascia elastica. Le suture verranno rimosse tra i 10 e i 14 giorni. Permarrà un lieve gonfiore per circa 1 settimana. Il ritorno ad una normale attività lavorativa sarà possibile dopo 4-7 giorni.