RINOSETTOPLASTICA (PLASTICA DEL NASO) - Dott. Fabio Toffanetti
Il Dott. Fabio Toffanetti si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Verona, per poi specializzarsi in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica presso l’Università degli Studi di Trieste con il massimo dei voti (50/50 e lode)...
Dott. Fabio Toffanetti, chirurgo plastico Bergamo, BG, chirurgo ricostruttivo, chirurgo estetico
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RINOSETTOPLASTICA (PLASTICA DEL NASO)

 

OBIETTIVO

Correggere i difetti estetici e funzionali del naso, migliorandone il profilo e la forma e ripristinando nel contempo l’attività respiratoria (nel caso vi sia una concomitante deformità del setto nasale). Quello che è fondamentale in questo tipo di chirurgia è saper ottenere una forma del naso armoniosa, senza stravolgere la fisionomia e le proporzioni del volto. Tale rimodellamento è ottenuto agendo sia sulla porzione ossea, che sulla porzione cartilaginea della struttura nasale.

 

TECNICHE CHIRURGICHE

Esistono diverse tecniche chirurgiche finalizzate alla correzione degli inestetismi presenti. A seconda del caso clinico presente è possibile effettuare un approccio chirurgico con una cicatrice nascosta all’interno delle narici (rinoplastica chiusa), oppure effettuare un’incisione a livello della columella nasale (porzione inferiore del naso situata tra le narici), tecnica nota come rinoplastica aperta (open).

Gibbo Nasale

Con l’intervento chirurgico di rinoplastica vi è la possibilità di correggere il cosiddetto gibbo nasale, ovvero l’inestetica “gobba” dovuta ad un’alterazione ossea e cartilaginea (cartilagine triangolare e settale). Per ridurre la larghezza del naso, potrà invece essere necessario effettuare delle fratture alla base delle ossa nasali (osteotomie).

Difetti della punta

I difetti della punta (larga e o pendente), invece, vengono corretti modellando le cartilagini alari e la cartilagine settale: spesso proprio per poter modificare questa unità anatomica è necessario utilizzare degli innesti cartilaginei prelevati o dal setto nasale stesso o dalla cartilagine auricolare (conca).

Narici larghe

Per ridurre invece un eccessivo diametro delle narici (naso negroide), potrà essere necessario asportare un piccolo cuneo cutaneo-cartilagineo alla base dell’ala nasale.

Deviazione del setto

Come accennato in precedenza, eventuali problemi funzionali e respiratori, causati da deviazioni del setto nasale o da aumento delle dimensioni dei turbinati, potranno essere corretti attraverso una settoplastica (riposizionamento del setto cartilagineo ed osseo) e/o una turbinectomia (asportazione dei turbinati).

 

PERIODO POST-OPERATORIO

Nelle prime 24 ore il paziente dovrà mantenere dei tamponi occlusivi all’interno delle narici, i quali non impediscono di respirare agevolmente attraverso la bocca. Eventuali edemi (gonfiori) ed ecchimosi permarranno per circa 7-14 giorni. Nei casi in cui si siano eseguite delle osteotomie per il rimodellamento del dorso e del setto nasale, sarà necessario mantenere un piccolo gesso protettivo per un periodo di circa 10 giorni. Le suture verranno rimosse tra i 7 e i 10 giorni. Il ritorno ad una normale attività lavorativa sarà possibile dopo circa 7-10 giorni.